Hélios: una sconfitta evitabile

L’Hélios scende in Ticino e fa sua la terza sfida diretta stagionale, imponendosi al termine di una partita dall’andamento imprevedibile.

Si sapeva che le vallesane, che sono pur sempre le campionesse uscenti, si erano rafforzate, e che con  la statunitense Sutherland, la bosniaca Dzombeta (ottima l’impressione lasciata dall’ultima arrivata) e la svizzero-canadese Baumann erano in grado di mettere in campo di fatto tre straniere. Tuttavia viste le prestazioni delle bellinzonesi negli ultimi tre mesi, Winterthur a parte, sulla carta vi erano le premesse per un nuovo successo, tanto più fra le mura domestiche, e questo nonostante le assenze di Franscella (ferita) e Bordoli (motivi professionali). Le cose però sono andate diversamente.

L’inizio delle padrone di casa è laborioso, e il primo canestro arriva solo dopo tre minuti e mezzo di gioco, mentre le ospiti sembrano subito a loro agio. Tuttavia la reazione non tarda a venire, e le bellinzonesi si portano in vantaggio, andando a poi a chiudere la prima frazione sul 17-15.  All’inizio del secondo quarto si ha l’impressione che la squadra di casa possa cominciare  a far valere i propri argomenti, cominciando a costruire un vantaggio, ma si tratta di un’impressione di breve durata. Le ospiti, pur senza fare faville, rispondono colpo su colpo e vanno alla pausa in vantaggio per 28-31.

L’inizio del terzo tempo è difficile, e si rivelerà decisivo ai fini del risultato finale. Le ospiti in tre minuti mettono a segno un parziale di 10-2 (30-41), e il distacco di una decina di punti resta costante fino a tre minuti dal termine. Poi le vallesane compiono un nuovo break (11-7), portandosi su un comodo +15 (42-57) alla fine del tempo.

L’ultimo quarto inizia con il Bellinzona con l’acqua alla gola, e le ospiti si portano subito a +19. Poi le padrone di casa, come risvegliate, mettono in atto una grande rimonta. In sei minuti, dal secondo al settimo, mettono a segno un parziale di 17-0 e si riportano a -2 dalle avversarie. Sembra oramai fatta, ma le vallesane, a loro volta ripresesi dal colpo, ricominciano a ragionare e stringono i denti. In un finale costellato da nervosismo e errori, sbagliano un po’ meno delle padrone di casa, e a 20 secondi dal termine sono avanti 60-66. Un fallo e susseguente tecnico fischiati alla Reed permettono poi loro di portarsi a +9 e di chiudere il conto.

Alla fine resta il rammarico per una partita certo non facile, ma che si sarebbe potuta e dovuta vincere, con un po’ più di risolutezza nel secondo e un po’ più di lucidità nel terzo quarto. Un rammarico che è solo parzialmente mitigato dalla contemporanea sconfitta di Winterthur e Pully, avversarie dirette nella corsa ai playoff.

JUICE BELLINZONA – HÉLIOS VS BASKET           63 – 70   (17-15; 11-16; 14-26; 21-13)

Reed (21), Sohm (1), Voumard (5), Ndombele, Lamprecht, Bianda (2), Meroni, Jackson (18), Mossi, Lopez (16)

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