Una dura lezione

Purtroppo la serie negativa, iniziata esattamente un mese fa a Winterthur, continua anche a Friborgo. Certo, affrontare in trasferta la capolista, che per di più aveva certamente il dente avvelenato per la sconfitta subita al Palasport, non era impresa facile a priori. Tuttavia era lecito aspettarsi una prova d’orgoglio, che però non c’è stata.

Che dire della partita? Poco, se non che le sue sorti sono apparse segnate fin dai primi minuti, con le padrone di casa a imporre il ritmo del gioco e a prendere subito un comodo vantaggio, chiudendo sul 20-10 il primo quarto. Nel secondo quarto le ospiti accennano a una reazione, ma riescono solo a limitare i danni, e così si va alla pausa sul 44-29.

Il terzo quarto sembra offrire qualche motivo di speranza, con le bellinzonesi che riescono a tenere il passo e a fissare un parziale di 15-13, ma non basta per far dubitare le padrone di casa, che nell’ultima frazione non concedono nulla, e con un parziale nuovamente chiaro di 23-17 vanno a chiudere su un risultato di 84-59 che non lascia spazio ad alcuna discussione: quella impartita oggi dalla capolista è stata una lezione di grinta, motivazione, precisione e disciplina.

ÉLFIC FRIBORGO – JUICE BELLINZONA       84 – 59  (20-10, 24-19, 15-13, 23-17)

Reed (20), Sohm (7), Voumard (3), Bordoli (10), Ndombele, Bianda, Meroni, Franscella (4), Jackson (9),  Mossi, Lopez (6)

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