A Maribor in Slovenia dal 23 al 28 luglio si sono tenuti i giochi olimpici giovanili europei (EYOF) che hanno riunito atleti tra i 14 e i 18 anni provenienti da 48 nazioni diverse. Numerose le discipline sportive, tra cui per la prima volta, anche il neonato basket 3×3.

La delegazione olimpica svizzera ha partecipato con 71 atleti, di cui 12 ticinesi. Tra di loro c’era anche la nostra giocatrice Marta Vincenzi (2006). Marta, insieme ad altre tre compagne di squadra, ha rappresentato la Svizzera nella squadra di basket 3×3. Le abbiamo chiesto di raccontarci qualche aspetto di questa sua esperienza.

A fine luglio hai partecipato agli European Youth Olympic Games di Maribor con la squadra 3×3 U18. Com’è stata la tua esperienza in generale?
È stata un’esperienza molto diversa dai normali eventi a cui ho partecipato in passato, questo era tutto molto più in grande, infatti ogni nazione aveva il suo alloggio per gli sportivi e gli allenatori, c’erano 40 linee diverse di bus per spostarsi all’interno del villaggio olimpico, c’erano oltre 800 volontari (tra cui arbitri, addetti alla sicurezza, organizzatori, ecc.) presenti per aiutare nello svolgimento dell’evento.

Vedere la grandezza di tutto questo è stata una sensazione strana, nel mio sport eravamo solo in 4 ragazze selezionate, ma in tutto eravamo più di 3000 ragazzi dai 14 ai 18 anni, a portare la maglia della Svizzera eravamo solo una piccolissima parte del tutto (71).

Puoi descriverci il processo di selezione e preparazione per questo evento?

Mi hanno selezionato insieme ad altre 30 ragazze per due allenamenti a Losanna. Per visionarci tutte, ci hanno diviso in squadre e abbiamo partecipato a un torneo di 3×3.
Dopo gli allenamenti ci hanno chiesto la nostra disponibilità per le date e ci hanno detto che ci avrebbero fatto sapere. Un po’ di tempo dopo il responsabile mi ha chiamata e mi ha detto che ero stata selezionata e avrei partecipato agli EYOF e agli Europei U17.

Poi io e le altre ragazze del gruppo U17 e U18 abbiamo partecipato ad allenamenti nel fine settimana e ad un weekend di preparazione (sempre a Losanna).
In più Swiss Olympic ha organizzato una giornata di kick off per parlarci di come sarebbe stato questo evento. Il 22 luglio la squadra U18 è partita per gli EYOF.

Come ti sei trovata con le tue compagne? Essendo una selezione svizzera, è stato difficile comunicare con loro?
Insieme a me è stata selezionata Sofia Picco, che gioca nel Riva Basket. Io e lei, parlando entrambe italiano, ci siamo aiutate a vicenda in tutto il periodo della selezione e degli EYOF. Per il resto i responsabili di Swiss Olympic parlavano tedesco e francese e durante la settimana in Slovenia era tutto in inglese, ma essendo sempre con Sofia e spesso con i ragazzi della squadra maschile che sono per la maggior parte ticinesi, non ho sentito un particolare problema nella comunicazione. Con le mie compagne non ticinesi parlavamo inglese.

Il basket 3×3 è molto diverso da quello che sei abituata a giocare durante la stagione. Cosa ne pensi di questa disciplina? Com’è stato giocarla?
Il basket 3×3 è molto più veloce e non si ha tempo per pensare, non si ha un allenatore in campo e alcune regole sono diverse. Infatti, il fattore che incide di più è l’esperienza nel giocarlo, perché si impara a gestire i falli, il time out, ecc, che nel 5×5 è una responsabilità principalmente dell’allenatore.

Raccontaci il tuo ricordo più bello di questa esperienza unica
Il ricordo più bello è stata l’entrata nello stadio alla cerimonia d’apertura, eravamo in mezzo a tantissima gente, c’era la musica e noi sventolavamo le bandiere svizzere, camminando in mezzo allo stadio. Mi ricordo ancora i brividi che avevo quando ho visto tutte le luci puntate su di noi.

La squadra di Marta ha giocato contro le squadre di Germania, Lettonia e Spagna, purtroppo rimediando tre sconfitte. Questi risultati hanno negato la qualificazione per le fasi finali, ma l’esperienza acquisita e le emozioni vissute hanno comunque permesso loro di vivere un’avventura unica.

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